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Gallerie delle Prigioni

When you dance you make me happy

Highlights from the Luciano Benetton Collection, Gallerie delle Prigioni

La mostra collettiva When you dance you make me happy, alle Gallerie delle Prigioni, presenta opere scelte dalla collezione d’arte di Luciano Benetton.   La mostra è incentrata sul corpo umano, contenitore di lotta esistenziale da cui scaturiscono ingegno e creatività. La danza è una metafora e ci guida in un viaggio che parte dall’introspezione per condurre a diversi…

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Carlo Scarpa in Sicilia, 1952-1978

presentazione del libro

La Fondazione presenta il volume Carlo Scarpa in Sicilia, 1952-1978 (Campisano Editore, 2018) di Matteo Iannello.  «Quando Scarpa arrivava [a Palermo], le volte che si riusciva a farlo arrivare, egli sembrava rapito dalla vivace umanità esistente nella strada e in qualche modo portava anche all’interno del Palazzo [Abatellis] questo brio. Scherzava con gli artigiani, con gli operai, discuteva allegramente, finché si ritirava…

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Copper Mountains

regia di Carolin Koss (Finlandia, 2018, 44’)

Karabaš, nella regione di Čeljabinsk, è una piccola città situata nei monti Urali meridionali, nei pressi di una delle aree industriali più inquinate di tutta la Russia. L’impatto delle fabbriche in cui viene trattato il rame ha effetti devastanti sul territorio: gli alberi non hanno più chiome, i bacini idrici si infettano, l’aria si riempie di fitte nubi di…

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chiesa di San Teonisto

Quattro.zero

stagione concertistica

Prosegue la stagione concertistica della Fondazione Benetton in partnership con il Quartetto di Venezia (Andrea Vio, violino; Alberto Battiston, violino; Mario Paladin, viola; Angelo Zanin, violoncello), formazione cameristica conosciuta e apprezzata in Europa e nel mondo, dedicata alla “scoperta” di pagine di autori del Tardo Romanticismo e del primo Novecento storico fino all’apertura contemporanea.   «Il…

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Racconti di paesaggi: la natura nell’incisione contemporanea in Giappone e in Italia

mostra

La Fondazione torna a ospitare una mostra curata dall’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei. Si tratta del terzo appuntamento nato dalla collaborazione con il nutrito gruppo di maestri incisori che in questi ultimi anni è cresciuto nei numeri ma, soprattutto, nelle esperienze e nei contatti con il panorama internazionale. A Treviso, infatti, l’Associazione presenterà una carrellata di opere di soci…

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La voce del Bosco

regia di Dimitri Feltrin (Italia, 2019, 77’) con Francesca Gallo

Nell’autunno del 2018 la montagna bellunese è stata messa a dura prova dalla tempesta Vaia, ma la sua cultura continua a radicarsi tra le valli, grazie a donne e uomini che in quelle terre  hanno scelto non solo di fissare la propria dimora e di radicare la propria esistenza ma anche di coltivarne i saperi, di valorizzarne…

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chiesa di San Teonisto

Quattro.zero

stagione concertistica

Prosegue la stagione di musica da camera della Fondazione che propone un percorso di approfondimento sul repertorio quartettistico, con la direzione artistica del maestro Stefano Trevisi. Il concerto di domenica 17 novembre, affidato a un ensemble di promettenti interpreti, selezionato nel circuito delle scuole di alta formazione europee, il Quartetto Dàidalos (Anna Molinari, violino; Paolo Vuono, violino;…

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The Climate Limbo

regia di Elena Brunello, Paolo Caselli e Francesco Ferri (Italia, 2019, 40’)

The Climate Limbo racconta il nesso tra cambiamento climatico e migrazioni. Attraverso le storie di Queen, fuggita dalla Nigeria a causa dei danni causati dal petrolio sull’ambiente, di Rubel, scappato dalle feroci inondazioni del Bangladesh, e le voci di Francesco, Luigi e Carlotta, agricoltori e allevatori italiani che si confrontano con il problema della desertificazione e della perdita di biodiversità in Italia, il…

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ingresso unico 5 euro

Cirri di ventu. Agricoltura eroica a Pantelleria

regia di Nicola Ferrari (Italia, 2017, 68’)

Il film racconta la fatica e la dedizione che nell’arco di un anno i contadini di Pantelleria dedicano alla produzione dell’uva zibibbo, coltivata “ad alberello”, praticando la cosiddetta “agricoltura eroica”, in continuità con il lavoro dei padri che hanno saputo abitare e coltivare un territorio inospitale. Gli agricoltori hanno realizzato dammusi e giardini panteschi, terrazzamenti…