Modificare per conservare

progetto contemporaneo e giardino storico nel lavoro di Pascal Cribier e Michael Van Gessel

Elena Antoniolli

Borsa di studio sul paesaggio edizione 2017/2018

area tematica Progetto di paesaggio

tutor: Simonetta Zanon (responsabile area Progetti paesaggio) e Luigi Latini (presidente del Comitato scientifico)

 

Con lo sguardo rivolto alla misura intellettuale del paesaggista che opera nei luoghi ‘sensibili’ dei contesti storici, lo studio si propone di approfondire gli approcci operativi e teorici di due figure che operano con attitudine e sensibilità artistica: il francese Pascal Cribier (1953-2015) e l’olandese Michael Van Gessel (1948). Seguendo il filo logico dell’intervento contemporaneo nel giardino storico, la ricerca individua dei casi esemplificativi, tra le loro opere realizzate, che arricchiscono di forza evocativa i luoghi storici, in cui l’intervento contemporaneo si muove fra trame vegetali, disvelando eterocronie nascoste, pur accogliendo pratichepubbliche di condivisione sociale. I progetti analizzati interpretano il giardino come una concentrazione di sovrapposizioni temporali, trovando la misura del cambiamento attraverso la lettura e la traduzione della memoria storica mediante operazioni di trascrizione poetica, per definire la grammatica del progetto secondo una interpretazione inventiva. Autori di “saggezza pratica” radicati nell’immersione palpabile dei luoghi, dalla profonda inclinazione artistica e competenza botanica, Cribier e Van Gessel articolano il processo progettuale in una continua interazione tra analisi e sentimento, tra inerte e vivente, nel tentativo di esaltare il genius locie rendendolo evidente, in un ponderato equilibrio tra conoscenza della complessità storica e intuizione del potenziale trasformativo, attraverso un progetto inteso come palinsesto incrementale. In un rapporto di confidenzacol luogo fra la specificità del contesto e l’autonomia del nuovo intervento, i due progettistioperano nei paesaggi culturali tra conservazione e innovazione con l’obiettivo di innescare relazioni coerenti all’interno dello spazio storico, aggiungendo, togliendo e modificando consci che il loro intervento è un episodio di un racconto in continua evoluzione.

 

Elena Antoniolli, architetto specializzatain Architettura per il Paesaggio, coniuga l’attività di libera professionista, vincendo svariati concorsi sui temi della progettazione degli spazi aperti e della rigenerazione di ambiti urbani dismessi, con l’attività di collaborazione alla didattica all’Università Iuav in merito ai temi della rappresentazione e della composizione del progetto di paesaggio. A seguito del Master di II livelloin Architettura del Paesaggio e del Giardino dell’Università Iuav,collabora con CZstudio associati, affiancando alla progettazione di piazze, parchi e giardini storici, la gestione delle relazioni esterne dello studio e la partecipazione a concorsi internazionali relativi alla trasformazione urbana, alla permeabilità dei suoli e alla sostenibilità ambientale, con particolare attenzione all’iter amministrativo e di coordinamento del team di lavoro.