Agenda maggio 2023

Messico. Caratteri e culture di un paesaggio “magico”

 «In Messico, vicino a Oaxaca, c’è un albero che si dice abbia duemila anni d’età. È noto come “l’albero del Tule”. Avvicinandomi, sceso da un torpedone di turisti, prima ancora che l’occhio distingua, è come una sensazione minacciosa che mi prende: come se da quella nuvola o montagna vegetale che si profila nel mio campo visivo venisse l’avvertimento che qui la natura, a lenti passi silenziosi, è intenta a mandare avanti un suo piano che non ha nulla a che fare con le proporzioni e dimensioni umane. […] Visitando il Messico ci si trova ogni giorno a interrogare rovine e statue e bassorilievi preispanici, testimonianze d’un inimmaginabile “prima”, d’un mondo irreducibilmente “altro” dal nostro. 

Ed ecco, qui c’è un testimonio che ancora vive e che già viveva prima della Conquista, anzi prima ancora che si succedessero sugli altipiani olmechi e zapotechi e mixtechi e aztechi».

Italo Calvino (1923–1985)

 

Il testo di Italo Calvino è tratto da La forma dell’albero, in Collezione di sabbia, 1984 (prima edizione Garzanti; poi Mondadori, 1994, pp. 206-208).

 

Venerdì 19 e sabato 20 maggio è in programma un primo convegno pubblico sul Messico e i suoi paesaggi, nell’ambito delle attività del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2023-2024, dedicato a un luogo che appartiene a quest’area geografica.