Agenda gennaio 2019

De Musica. Dalla scienza musicale alla musica delle Sfere

Un’esperienza comune a tutti coloro che per la prima volta si recano a visitare il Museo del Louvre è la delusione provata davanti alla famosissima Gioconda di Leonardo da Vinci, per le piccole dimensioni dell’opera, ma anche per l’impossibilità di apprezzarla appieno, “nascosta” com’è, abitualmente, dai telefoni dei visitatori. Dopotutto La Gioconda è nel novero delle icone artistiche pop tanto quanto Guernica e le Campbell’s Soup Cans. 

Questo solo per dire come, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci (1452–1519), sia da un lato inevitabile e dall’altro difficile pensare a un evento che possa raccontare il tempo del maestro del Rinascimento alla luce di quanto la cultura popolare sforna quotidianamente sulla sua figura, se perfino un noto scrittore lo ha trasformato nel detective di un ciclo di romanzi gialli. 

Il progetto Musica antica in casa Cozzi propone una riflessione in–suono della relazione tra la musica e la scienza. Nel Medioevo la musica era parte significativa del quadrivium, compagna dell’aritmetica, della geometria e dell’astronomia. 

Il quadrivium nasce dall’oggetto più riverito tra quelli accessibili alla mente umana: il numero, che era alla base della riflessione della forma di tetraktys formulata e concepita da Pitagora di Samo. E proprio la musica, in relazione al numero, è rappresentata dall’ordine armonico che è il numero nel tempo, come teorizzò Platone. 

Ci è parso quindi naturale, in occasione di questo anniversario dedicato a Leonardo, offrire una stagione di concerti dedicati alla musica in relazione con le sue compagne di quadrivium, consapevoli del suo significato di “incrocio di quattro vie”, di incontro e intersezione di saperi. 

E quindi gli appuntamenti che si succederanno fino al mese di aprile, accompagnati anche da conferenze e da attività rivolte agli studenti delle scuole, racconteranno l’influenza che la musica ebbe nel pensiero di Leonardo e anche, grazie alla sua opera, nel pensiero a lui successivo. 

Nelle sue Vite, Giorgio Vasari ci racconta di un Leonardo musicista, ma questo non deve stupirci e nemmeno essere la ragione per dedicargli una stagione musicale (Leonardo era in buona compagnia, perfino del trevigiano Paris Bordon). Quello che ci ha spinti a creare questo cartellone della sesta edizione è conoscere e capire come e cosa del principio armonico della musica ci permette di continuare a leggere la sua immensa e articolata opera. 

Se come dice Leonardo stesso nel codice Trivulziano 36 «il moto è causa di ogni vita», anche l’affannarsi dei visitatori intorno alla sua Gioconda acquista un suo significato, ma quello che desideriamo di lui ricordare, in relazione alla musica, è che «a le stesse leggi obbediscono sia le onde del suono, sia della luce e dell’acqua», e questa unica grammatica alla base della creazione ci emoziona tanto quanto i dettagli illuminanti delle sue opere.

 

Stefano Trevisi 

direttore artistico del progetto Musica antica in casa Cozzi