Concerto Per i giardini del tè di Dazhangshan

Musica tradizionale cinese
, ore
chiesa di San Teonisto

Nell’ambito delle iniziative pubbliche del Premio Carlo Scarpa 2019, Liu Fang, artista di fama internazionale considerata una delle più grandi musiciste al mondo di pipa, il tradizionale liuto cinese, e di guzheng, cetra cinese a ventuno corde, porterà a Treviso una selezione del suo repertorio di musiche tradizionali cinesi, in omaggio ai Giardini del tè di Dazhangshan. Si tratta di un’importante occasione per ascoltarla dal vivo in maniera estesa, dopo l’anticipazione offerta nell’ambito della cerimonia del Premio nel Teatro Comunale di Treviso sabato 11 maggio, e avvicinare così anche alcuni aspetti della cultura cinese in ambito musicale.

 

Il pipa è uno strumento che richiede grande abilità tecnica e sensibilità: la mano sinistra, con un plettro per ogni dito, pizzica le corde, mentre la mano destra accarezza i tasti per donare tonalità e sfumature. Talento precoce, Liu Fang comincia a suonarlo all’età di sei anni, a nove fa già la sua prima performance da solista.

Questa musicista trasmette in modo espressivo e colto la bellezza e la grazia della musica tradizionale cinese classica. Attraverso una tecnica perfetta e l’intensità delle sue interpretazioni fa scaturire con maestria la sonorità del pipa e del guzheng, offrendo nuove interpretazioni del repertorio e della poetica antica. Molto apprezzata anche nell’ambito della musica contemporanea, ha ricevuto nel 2001 il Future Generation Millennium Prize dal Canada Council for the Arts. Riscuote in questi anni un crescente successo di pubblico.

 

Nata a Kunming, nella provincia cinese meridionale dello Yunnan, nel 1974, Liu Fang ha conseguito il diploma presso il Conservatorio di Shanghai. Nel 1996 si è trasferita in Canada, a Montreal, e dalla fine degli anni novanta si è affermata anche in Occidente. Collabora con importanti musicisti a scala internazionale, ha al suo attivo numerose registrazioni per radio e televisioni e la realizzazione di diversi CD.

Descritta dai media come “la più grande ambasciatrice dell’arte del pipa” («La Presse»), Liu Fang è nota per «possedere una tecnica virtuosa, grazia e un’empatia unica verso la musica che esegue, sia essa un motivo della tradizione cinese o una composizione occidentale moderna» («All Music Guide»).

«Dietro ogni nota c’è la mia anima» afferma Liu Fang, che crea dei paesaggi sonori e parla della pittura per spiegare i silenzi: «nella pittura cinese ci sono spazi vuoti che concorrono a creare l’armonia. Questi permettono allo spettatore di inserirsi nell’immagine; come in un dialogo tra due persone, i silenzi e le pause sono la possibilità per la creazione della parola. Così nella musica il silenzio è la liaison tra una nota e l’altra, il silenzio è pieno di musica».

 

Nel concerto di domenica 12 maggio eseguirà brani del repertorio della Cina antica, alcune composizioni contemporanee e suoi arrangiamenti di musica tradizionale cinese.