Fondazione

Il lavoro della Fondazione Benetton prende avvio nel 1987, quando Luciano Benetton raccoglie attorno a sé un gruppo di intellettuali per dare origine a un’istituzione culturale.

Fin dall’inizio la Fondazione viene affidata all’architetto Domenico Luciani, con l’architetto Tobia Scarpa e lo storico Gaetano Cozzi, che danno vita a una realtà che pone al centro dei suoi obiettivi scientifici gli studi e le ricerche su territorio e paesaggio: la storia, la geografia, il patrimonio naturale e culturale, il comportamento degli uomini che lo abitano attraverso i secoli. Nella sede di piazza Crispi a Treviso si forma un gruppo di lavoro che cresce negli anni assieme a un ricco centro documentazione, che si viene definendo come insieme di biblioteca, archivio, cartoteca, un deposito ordinato e consultabile di materiali diversi, dai libri alle riviste, alle cartografie.

Con il 2003 arriva la nuova prestigiosa sede di via Cornarotta, ospitata nei palazzi Bomben e Caotorta, oggetto di un complesso e prestigioso intervento di restauro diretto da Tobia Scarpa, che restituisce a nuova vita due edifici gravemente danneggiati dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Gli spazi aperti, collegati alla città anche da una passerella sul corso d’acqua La Roggia, prendono la forma di un giardino urbano aperto al pubblico, disegnato e realizzato da Domenico Luciani con Ippolito Pizzetti e Luigi Latini.

A quasi trent’anni dalla sua istituzione, il gruppo di lavoro della Fondazione si è ampliato, sotto la presidenza di Luciano Benetton e la direzione di Marco Tamaro, e opera con il supporto sistematico di comitati scientifici composti da studiosi ed esperti di fama internazionale.
L’attività si articola in tre diversi ambiti, ognuno con una propria fisionomia distinta, sedimentata e aggiornata nel corso del tempo per cercare di mantenere il carattere innovativo impresso fin dalle origini.

Il centro studi sul paesaggio, fondato ben prima dell’adozione della Convenzione Europea del Paesaggio (nell’anno duemila), svolge un ampia attività di studi e ricerche che prevede l’organizzazione di convegni, seminari, viaggi di studio, laboratori sperimentali sulla vita e la forma dei luoghi, e la cura di alcune pubblicazioni per la loro conoscenza, salvaguardia e valorizzazione. Il progetto che più caratterizza quest’ambito di lavoro è il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, fin dalla prima edizione del 1990.

Il settore dedicato alle indagini sulla storia e la civiltà del gioco è erede dei più ampi studi attorno alla Storia veneta che hanno caratterizzato, negli anni ottanta, l’avvio dell’attività della Fondazione. Il principale esito del lavoro è rappresentato da «Ludica», rivista di riferimento riconosciuta a livello internazionale, e dall’omonima collana editoriale che raccoglie contributi specialistici. In memoria del professor Gaetano Cozzi, ideatore di questo campo di ricerca, sono state assegnate annualmente delle borse di studio alle migliori tesi di laurea e dottorato sul tema “il gioco e i giochi, attraverso i tempi, fino agli sport contemporanei”. A partire dal 2016, con le stesse risorse sono sostenuti contributi originali destinati alla pubblicazione sulla rivista «Ludica».

Il più recente settore di attività, denominato “beni culturali”, raccoglie e ordina quanto sviluppato nel corso degli anni in termini di progetti speciali, attenzione al mondo della scuola, iniziative di promozione della cultura e divulgazione. Gli spazi pubblici della Fondazione diventano quindi un’interfaccia con la comunità locale, e consentono l’organizzazione di esposizioni nei saloni del piano nobile di palazzo Bomben, resi disponibili anche per l’ospitalità di iniziative selezionate, proposte da altri soggetti, pubblici e privati.