Paesaggi che cambiano 2024

rassegna cinematografica dedicata ad Andrea Zanzotto

proiezioni marzo-maggio 2024

Landscape revolution

a cura di Simonetta Zanon

 

Fra le parole d’ordine più attuali, parlando di paesaggio e ambiente, nel periodo recente hanno assunto un ruolo di primo piano termini quali attivismo climatico, giustizia climatica, ecologia radicale, ecologia politica, ecoansia, fino ad arrivare a radicalismo climatico, o addirittura ecoterrorismo. Parole dietro alle quali stanno posizioni molto diverse, accomunate da una carica potenzialmente sovversiva che genera azioni individuali e collettive di protesta, di disobbedienza civile, di resistenza. Ci si oppone, da un lato, a uno status quo di agende politiche oggi riconosciute come indiscutibilmente inadeguate e, dall’altro, alla narrazione dominante antropocenica (termine abusato ma comodo…) auto assolutoria e minimizzante.

Il cinema, sia esso documentario o di fiction, assorbe questo sentimento che si diffonde ogni giorno di più spingendo le persone più diverse ad agire per l’ambiente, a fare qualcosa per uscire dal ruolo di spettatori passivi che vivranno tra le rovine della catastrofe ecologica (parafrasando Anna Tsing).

In quel qualcosa che si fa c’è la molteplicità di situazioni che abbiamo cercato di rappresentare con cinque storie di impegno ambientale, cinque landscape revolutions vere o verosimili, tanto diverse per svolgimento e protagonisti quanto vicine nei presupposti.

Cosa accomuna gli attivisti anarchici della ZAD di Notre-Dame-des-Landes, protagonisti dell’unico documentario in programma (La scintilla) ai ragazzini che organizzano e finanziano un progetto ecologico di scala globale (La crociata)? E un’ambientalista islandese che ingaggia una guerra solitaria contro l’industria dell’alluminio (La donna elettrica) quanto può assomigliare agli ecoterroristi anarchici che minacciano di attaccare i potenti della Terra (The East) o al giovane rivoluzionario del Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger che combatte l’abuso di potere delle compagnie petrolifere e difende la sua terra devastata dalle estrazioni (Disco Boy)?

Non possiamo e non vogliamo rispondere ma di sicuro la crisi climatica è la sfida di oggi. Ne siamo la causa ma possiamo esserne anche la soluzione e, come sempre, il racconto cinematografico ha il potere di essere molto più di un semplice strumento di intrattenimento. Anche su questi temi può essere infatti una forza motrice eccezionale nell’aprire nuovi orizzonti di consapevolezza e ispirare azioni individuali e collettive per plasmare un futuro più sostenibile e giusto. (SZ)

 

mercoledì 13 marzo 2024, ore 20.30

La scintilla (L’étincelle) 

di Valeria Mazzucchi e Antoine Harari (Svizzera-Francia-Italia, 2021, 61’)

 

mercoledì 27 marzo 2024, ore 20.30

La crociata 

di Louis Garrel (Francia, 2021, 67’)

 

mercoledì 3 aprile 2024, ore 20.30

La donna elettrica

di Benedikt Erlingsson (Islanda, Francia, Ucraina, 2018, 101’)

 

mercoledì 17 aprile 2024, ore 20.30

The East

di Zal Batmanglij (USA-UK, 2013, 116’)

 

mercoledì 8 maggio 2024, ore 20.30

Disco Boy

di Giacomo Abbruzzese (Francia, Italia, Polonia, Belgio, 2023, 92’)