Osmače e Brežani

Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino

XXV edizione, 2014

La giuria del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino ha deciso all’una­nimità di dedicare la XXV edizione a Osmače e Brežani, due villaggi del Podrinje, regione della Bosnia orientale, ai confini con la Serbia.

Osmače e Brežani sono due villaggi sull’altopiano sopra Srebrenica, territorio scavato dalle acque, ondulato come un gheriglio di noce, stretto dentro i profondi canaloni di una grande ansa della Drina, fiume cruciale della storia europea. Insieme, compongono uno dei luoghi nei quali la guerra 1991-1995 ha devastato una convivenza multietnica e multiculturale di lunga durata e nel quale, oggi, un gruppo di giovani, allora bambini, sta cercando, con le proprie famiglie, di trovare la strada del ritorno e la trama della memoria, di rinnovare il legame necessario tra spazio da abitare, terra da coltivare, casa da ricostruire, condizione umana da conquistare.

L’esperienza di questi villaggi si muove con coraggio sul terreno sperimentale di nuove colture, in particolare grano saraceno e piccoli frutti, affiancata da molteplici iniziative di sostegno ideale e pratico. Ci aiuta a capire il “ritorno alla terra” come nuova vita degli am­bienti fisici e umani, come energia ricostitutiva della convivenza, intesa non come distribu­zione di posti ai diversi ma come compresenza di diversi nello stesso posto.

Testo tratto dalla Motivazione del Premio Carlo Scarpa 2014, a cura della Giuria.

Io non odio/Ja ne mrzim. La storia di Zijo

Mostra fotografica di Andrea Rizza Goldstein (Fondazione Alexander Langer Stiftung, Bolzano), realizzata nel 2016 con la collaborazione della Fondazione Benetton Studi Ricerche a seguito del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2014, viene riproposta a Brescia dal 25 febbraio al 5 marzo 2017, in via Piamarta 9, organizzata dall’associazione Rosa Bianca, dalla casa editrice Il Margine e da Missione Oggi.

L’inaugurazione è in programma sabato 25 febbraio alle ore 17, con Zijo Ribic, Andrea Rizza Goldstein e Alberto Bobbio.