Céide Fields, film documentario

Regia di Davide Gambino in collaborazione con Gabriele Gismondi

Film documentario realizzato nell’ambito del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2018, coordinato da Patrizia Boschiero e Luigi Latini (presidente del Comitato scientifico della Fondazione Benetton).

 

Un film documentario per Céide Fields, Contea di Mayo, inverno 2018

Nell’ambito dei lavori di ricerca del Premio Carlo Scarpa 2018, dopo il primo viaggio di studio realizzato in Irlanda con il Comitato scientifico della Fondazione tra agosto e settembre 2017, nel corso del mese di gennaio 2018 un piccolo gruppo di lavoro (Patrizia Boschiero, Davide Gambino, Gabriele Gismondi, Luigi Latini, Juan Manuel Palerm Salazar, Andrea Rizza Goldstein) è tornato per una settimana di approfondimenti sul campo a Céide Fields, accolto e supportato in particolare da Gretta Byrne, Seamas Caulfield e Martin Downes.

Tra i campi recintati del Neolitico e quelli odierni, gli incontri hanno incluso uomini e animali, intemperie e arcobaleni, si è conversato con i protagonisti e documentato fotograficamente la vita del luogo, e realizzato le riprese del film documentario che è stato poi presentato al pubblico nel Teatro Comunale di Treviso sabato 12 maggio, in apertura della cerimonia di conferimento del Premio Carlo Scarpa 2018.

Nell’ambito della mostra fotografica e documentaria I Céide Fields nei paesaggi irlandesi. Un luogo di storia millenaria lungo un viaggio di ricerca, aperta nella sede della Fondazione dal 23 marzo al 1° luglio 2018, è stata proposta una sua anticipazione di 12 minuti e, nella sala dedicata ai “Céide Fields”, alcuni brani delle molte interviste realizzate. Dal 13 maggio il film è stato reso disponibile integralmente anche nel percorso espositivo, nella sua versione di 40’.

 

Céide Fields è un luogo che racconta delle origini del paesaggio coltivato e di un passato remoto che si è a lungo negato allo sguardo. Indossando una lente narrativa è possibile osservare questa apparente invisibilità dietro cui si cela un complesso crocevia tra archeologia, agricoltura e allevamento, tra pratiche didattiche e necessario sviluppo turistico, tra pressanti questioni ambientali, climatiche ed energetiche. Ai confini del continente europeo, nel nord-ovest dell’Irlanda, sull’orlo di vertiginose falesie, tra luoghi umidi e animali da allevamento, incontriamo i custodi di questo paesaggio che si interrogano sulle comunità del Neolitico e che guardano verso un incessante scambio trans-generazionale, tra memoria e vita rurale, di passato e di futuro. Attraverso i loro volti, le loro storie e le loro avventure, i Céide Fields riemergono dalle paludi e dai millenari strati di torba rivelandosi in tutta la loro straordinaria complessità e bellezza.

 

Céide Fields

Film documentario

16:9 HD / col. / sound stereo 2018, durata 40’

con Gretta Byrne(Office of Public Works-OPW), Seamas Caulfield, Martin Downes; e con Susan Callaghan, Declan Caulfield, Fionnan CaulfieldUna Forde, Martin Heffernan, Frank Shalvey (OPW)

Studio documentale e sviluppo trattamento: Davide Gambino.

Fotografia, montaggio, color grading e sound design: Gabriele Gismondi.

Riprese: Gabriele Gismondi e Davide Gambino.

Musiche originali: Pino Petraccia (Crisalidee Metamorfosi); arrangiamenti su brani irlandesi tradizionali: Marco Felicioni (Drowsy Maggie, Scarboro Faire She Moved Through the Fair) e Peppe Nardone (Adoratione Danny Boy). Eseguite da Lucia Antonacci: arpa irlandese; Marco Felicioni: flauti; Peppe Nardone: chitarre acustiche; Pino Petraccia: percussioni etniche e kamalengoni. Musiche addizionali: Gabriele Gismondi (Junoe February) e Chris Haughen (Tumleweed Texas).

Lettura della poesia Belderg di Seamus Heaney: Seamas Caulfield.

Traduzioni per sottotitoli: Daniela Gatto, riviste da Patrizia Boschiero e Luigi Latini.

Riprese aeree: Aerial Stock Ireland.

Pilota del drone: David Perry.

Produzione esecutiva: Ruggero Di Maggio e Davide Gambino per MAF – Mon Amour Films srl.

Supporto in Irlanda: Marcus Stewart, Earth Horizon ltd.

Coordinamento di produzione: Patrizia Boschiero, Fondazione Benetton Studi Ricerche.