Paesaggi che cambiano, 2019-2020

ottava rassegna cinematografica dedicata ad Andrea Zanzotto

 

Cinema dell’Antropocene 

secondo ciclo di proiezioni, febbraio–aprile

a cura di Luciano Morbiato

In principio, nell’età del positivismo, ci furono i romanzi avveniristici di Jules Verne, poi vennero i romanzi utopici e distopici, da William Morris a Orwell (1984), e infine la fantascienza, passata direttamente dalle pagine dei romanzi allo schermo, grazie ai trucchi, gli “effetti speciali”, che a partire da Georges Méliès caratterizzano il cinema. La fantascienza riguarda un futuro in cui prevalgono gli aspetti negativi, in cui i sogni dell’umanità su conquiste, sviluppo, progresso si rivelano più spesso degli incubi; soprattutto, il pericolo viene dall’esterno, dallo spazio, da creature che non conosciamo e che immaginiamo aliene e malvage (salvo il tenero ET). Poi, dalle storie siamo tornati, nel 1989, alla Storia e al presente, risvegliandoci nel bel mezzo della “sesta estinzione”. 

Il cinema sembra essersi accorto tardi di questo cambiamento di prospettiva – solo nei film documentari di allerta e di denuncia siamo arrivati al nuovo ritratto di gruppo dell’umanità sullo sfondo di un pianeta disastrato, e all’Antropocene – e ora deve recuperare, passando dai baccelli criptocomunisti dell’Invasione degli ultracorpi (1956) ai replicanti di Blade Runner (1982). 

La rassegna “Paesaggi che cambiano” 2019-2020 offre il suo contributo proponendo, in questo secondo ciclo di proiezioni, anche lo sguardo del cinema “narrativo” sull’attuale crisi climatica. Dopo una sorta di prologo, Le mani sulla città (1963), il programma si concentra sulla vita e sui sogni delle persone (poiché di questa miscela è fatto un film) al tempo dell’Antropocene, partendo dalla consapevolezza diffusa della necessità di un cambio di paradigma. I quattro titoli del terzo millennio rappresentano un campione in cui la fantascienza conserva memoria della lotta di classe (Snowpiercer, 2013), la terra dell’abbondanza è soggetta alla speculazione (Promised Land, 2012) e i suoi abitanti rifiutano la comunità (Senza lasciare traccia, 2018): solo dai giovani potrà iniziare la ricerca di nuovi orizzonti (La quinta stagione, 2012). (L.M.) 

 

mercoledì 12 febbraio 

Le mani sulla città 

regia di Francesco Rosi (Italia, 1963, 105’) 

 

mercoledì 26 febbraio 

Promised Land 

regia di Gus Van Sant (USA, 2012, 105’) 

 

mercoledì 11 marzo 

Snowpiercer 

regia di Bong Joon-ho (KOR, USA, FRA, CZE, 2013, 125’) 

 

mercoledì 25 marzo 

Senza lasciare traccia 

regia di Debra Granik (USA, 2018, 109’) 

 

mercoledì 8 aprile 

La quinta stagione 

regia di P. Brosens e J. Woodworth (BEL, NLD, FRA, 2012, 93’)