Giocare tra Medioevo ed età moderna

Modelli etici ed estetici per l'Europa

a cura di Francesca Aceto e Francesco Lucioli
Fondazione Benetton Studi Ricerche-Viella
Treviso-Roma 2019

volume in corso di preparazione, uscita prevista novembre 2019
(Ludica, 14)

Il volume Giocare tra Medioevo ed età moderna. Modelli etici ed estetici per l’Europa, a cura di Francesca Aceto e Francesco Lucioli, raccoglie le ricerche connesse al convegno internazionale organizzato a Treviso il 17 e 18 novembre 2017 dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche in collaborazione con il Centre de Recherches Historiques di Parigi (CRH, EHESS) e la School of Languages, Cultures and Linguistics dello University College Dublin.

I saggi qui pubblicati intendono proporre una nuova riflessione, anche di carattere storiografico, sulla funzione etica attribuita all’attività ludica tra Medioevo ed età moderna, sulle sue molteplici forme di espressione e di rappresentazione, e sulle modalità con le quali il gioco viene interpretato e utilizzato in chiave morale.

La funzione mimetica del gioco, la sua ritualità, la sua disponibilità all’interpretazione simbolica invitano moralisti e predicatori a riflettere sull’utilità delle pratiche ludiche nel modellare la vita dei giovani, nello spirito come nel corpo, nel quadro di un’economia provvidenziale del vivere sociale.

Lo studio del gioco tra Medioevo ed età moderna permette così di seguire le fila della storia di un’esperienza culturale straordinaria, tra morale e religione, tra etica e politica. Si gioca all’aperto, al chiuso, di giorno, di notte. L’intero corpo sociale sembra essere compromesso da una connaturata e inarrestabile passione per il gioco che necessita quindi di essere regolamentata.

Il volume ragiona dunque sulle dinamiche di relazione tra donne, uomini e prassi ludica, e conseguentemente analizzare gli spazi, i tempi e le modalità di accesso al gioco nel lungo periodo che va dalla teorizzazione medievale dell’eutrapelia alle riflessioni gesuitiche sull’educazione dei fanciulli. L’analisi di fenomeni di grande interesse antropologico, come quello ludico, merita infatti di essere condotta in un’ottica ampia, tesa a indagare prospettive generali, e capace quindi di individuare elementi strutturali che si ripercuotono sul lungo periodo e possono così rivelarsi indicatori di cambiamenti significativi negli assetti sociali, istituzionali e culturali delle società medievali e moderne.

 

Indice del volume

Introduzione, di Francesca Aceto e Francesco Lucioli

Paolo Garbini, Coniugazione del verbo giocare. Grammatici e gioco nel Medioevo latino

Carla Casagrande e Silvana Vecchio, Vizi e virtù del gioco: l’eutrapelia fra XIII e XV secolo

Antonella Fenech Kroke, «Mattaccin tutti noi siamo». Giochi acrobatici e distorsioni corporee tra Medioevo e Rinascimento

Francesca Aceto, «La spirituale ricreazione del buon geometra». Note su ludicità, arti e scienze tra Quattrocento e Cinquecento

Alessandra Rizzi, Chiesa, gioco e società nel Rinascimento, con una postilla veneziana

Amedeo Quondam, Giochi di corte

Francesco Lucioli, Giochi cortigiani e moralità nell’Innamoramento di Ruggeretto di Panfilo de’ Renaldini

Paolo Procaccioli, Verso l’Indice e il declino del libro di sorti. Da Lorenzo Spirito all’Oracolo di Girolamo Parabosco

Alessandro Arcangeli, Genere dei giochi e giochi di genere nella cultura ludica del Rinascimento europeo

Umberto Cecchinato, Danza, comportamento di genere e corteggiamento nel Rinascimento

Gherardo Ortalli, Giovani, etica, gioco d’azzardo: l’insegnamento scolastico della Compagnia di Gesù e le Lezioni di Cesare Calini (1713-1720)

Bibliografia

Riassunti/Summaries

Note sugli autori

Referenze fotografiche

Indice dei nomi e dei luoghi

 

Francesca Aceto. Laureata in Lettere all’Università La Sapienza di Roma, Francesca Aceto ha conseguito il dottorato in storia presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi (EHESS). Dal 2016 è corrispondente scientifico del Groupe d’Anthropologie Historique du Long Moyen Age (AHLOMA). Ha insegnato storia, storia dell’arte e storiografia presso le università di Paris 7 (Paris Diderot), di Paris 5 (Paris Descartes) e di Lille 3. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla storia della scienza e dell’educazione alla storia dell’arte e della letteratura italiana dal XIV al XVI secolo, con attenzione soprattutto agli aspetti sociali e culturali della pratica ludica fra Medioevo ed età moderna. Nel 2015 ha organizzato il convegno internazionale Jeux éducatifs et savoirs ludiques dans l’Europe médiéval in collaborazione con l’Istituto storico tedesco di Parigi (IHA) e il Centro di ricerche storiche (CRH, EHESS). Gli atti del convegno sono stati pubblicati dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche («Ludica», 21-22, 2015-2016 e 23, 2017). Dal 2019 insegna storia, lingua e cultura italiana in qualità di lettrice presso l’Università di Lille 3.

 

Francesco Lucioli è Assistant Professor in Italian Studies presso lo University College Dublin. Si interessa di letteratura italiana di età umanistico-rinascimentale, sul doppio versante volgare e neo-latino. Si è occupato, tra l’altro, di poesia cavalleresca e ricezione dell’Orlando furioso, di arte della memoria, di letteratura di condotta per donne, della relazione tra letteratura, morale e arti visive. È autore delle monografie Amore punito e disarmato. Parola e immagine da Petrarca all’Arcadia (Sapienza Università Editrice, Roma 2013), e Jacopo Sadoleto poeta e umanista (Roma nel Rinascimento, Roma 2015). Ha inoltre curato l’edizione moderna dei trattati dell’Instituzione d’ogni stato lodevole delle donne cristiane di Agostino Valier (Modern Humanities Research Association MHRA, Cambridge 2014) e del poemetto in ottava rima Aedificatio Romae di Giuliano Dati (Roma nel Rinascimento, Roma 2012).