Davide o Salomè?

Il dibattito europeo sulla danza nella prima età moderna

di Alessandro Arcangeli

Fondazione Benetton Studi Ricerche-Viella

Treviso-Roma 2000

392 pagine

18 illustrazioni in bianco e nero
prezzo di copertina 24,79 euro

ISBN 88-8334-006-X
(Ludica, 5)

 

È lecito per un fedele danzare? È il tema di una riflessione morale che, misurandosi con pratiche sociali del ballo via via diverse, ha accompagnato la storia delle chiese cristiane dalle origini fino ai giorni nostri.
A partire dalla teologia e dalla predicazione medievali, una tappa fondamentale di quella riflessione si sviluppa fra e nelle diverse confessioni e varietà nazionali del cristianesimo postriformato. Il confronto fra pubblici accusatori e avvocati difensori della danza è serrato: si combatte una battaglia di citazioni e argomentazioni che tendono a elidersi le une con le altre. A che cosa assomigliavano le danze di allora: a quella pia improvvisata da Davide davanti all’arca, oppure a quella seducente e sciagurata di Salomè al banchetto di Erode?
Il contesto in cui si svolgevano queste dispute è quella stessa civiltà del rinascimento in cui il ballo aveva raggiunto piena maturità estetica e le danze di società erano diventate scuola quotidiana dove si apprendevano le buone maniere. I medici ne apprezzavano il valore come esercizio fisico, mentre viaggiatori incuriositi ne scoprivano la frequenza fra i selvaggi.

 

Indice del volume

Prefazione, p. 9; Introduzione: danza e processo di civilizzazione, p. 13

I. PRATICHE SOCIALI E RAPPRESENTAZIONI CULTURALI, p. 19
1. La piazza, la sala e la scena, p. 21: 1.1. Le danze, p. 22; 1.2. Maestri e trattati, p. 26; 1.3. La danza come spettacolo, p. 31; 1.4. Danza e società, p. 36
2. L’idea di danza, p. 45: 2.1. Il lessico, p. 45; 2.2. Che cos’è la danza, p. 51; 2.3. Le metafore, p. 58

II. IL GIUDIZIO MORALE: STORIA E GEOGRAFIA DEL DIBATTITO, p. 67
3. Predicatori, teologi e confessori, p. 69: 3.1. Premessa, p. 69; 3.2. Un’officina di immagini, p. 71; 3.3. L’esempio e la predica, p. 78; 3.4. Una quaestio disputata, p. 81; 3.5. Un peccato da confessare, p. 88; 3.6. La somma delle somme, p. 93; 3.7. Dal pulpito, p. 97; 3.8. Festa o rivolta, p. 103
4. Fra umanesimo e Controriforma, p. 107: 4.1. Il discorso umanista: la pazzia del ballo, p. 108; 4.2. Il discorso umanista: le lodi del ballo, p. 111; 4.3. Polemiche postridentine, p. 118; 4.4. Lo spirito santo al balletto, p. 126
5. L’etica riformata, p. 133: 5.1. Dalla Riforma svizzera al calvinismo internazionale, p. 133; 5.2. Le Chiese riformate francesi, p. 138; 5.3. La Riforma inglese, p. 147; 5.4. L’invenzione della tradizione: Luther’s forerunners, p. 162; 5.5. Il dibattito nei Paesi Bassi, p. 164; 5.6. Il calvinismo in Europa centrale, p. 171
6. L’eccezione luterana, p. 175: 6.1. Delectamentum animi, et exercitium corporis, p. 175; 6.2. Una scommessa, p. 182; 6.3. La prospettiva giuridica, p. 185
7. I procedimenti dell’argomentazione, p. 189: 7.1. Auctoritates, p. 190; 7.2. Rationes, p. 204; 7.3. Exempla, p. 210; 7.4. Similitudines, p. 214; 7.5. La civile conversazione, p. 216
8. L’immagine della danza nello specchio della morale, p. 219: 8.1. Un’espressione di letizia, p. 219; 8.2. Un divertimento, p. 224; 8.3. Un’occasione sociale, p. 227; 8.4. Un uso e costume, p. 234; 8.5. Un rito pagano e diabolico, p. 246; 8.6. Un’epidemia, p. 255; 8.7. La dimensione pedagogica, p. 258; 8.8. Le facoltà mimetiche, p. 260

III. ALTRE PROSPETTIVE, p. 263
9. Lo sguardo medico, p. 265: 9.1. Un dono di Dio, p. 265; 9.2. Hygieiná, p. 266; 9.3. Esercizi antichi e moderni, p. 270; 9.4. “C’è una gran differenza fra quelli che l’hanno e quelli che non l’hanno ben imparata”, p. 272; 9.5. Corpo e spirito danzanti, p. 275; 9.6. Capogiri, p. 278; 9.7. “The constitutions of their bodyes”, p. 281; 9.8. Iatrochorea, p. 284; 9.9. “Panum ac Satyrorum saltatio”, p. 286
10. L’osservazione etnografica, p. 289: 10.1. Moeurs comparées, p. 289; 10.2. L’erudizione antiquaria, p. 293; 10.3. Un ballo che conquista, p. 297; 10.4. Un’arte della memoria, p. 300; 10.5. “La pompa del diablo”, p. 305; 10.6. Nel continente nero, p. 313; 10.7. Lo sguardo dell’altro, p. 317

Conclusioni, p. 321; Bibliografia, p. 329; Indice dei passi biblici, p. 373; Indice dei nomi e delle cose notevoli, p. 375; Elenco delle illustrazioni, p. 389

 

Alessandro Arcangeli svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di discipline storiche, artistiche e geografiche dell’Università di Verona. Ha curato la ristampa di testi italiani del Cinquecento e pubblicato una serie di studi di storia culturale della danza e della ludicità europee fra medioevo ed età moderna.