Imago Mundi

Luciano Benetton collection

Imago Mundi è la collezione di Arte contemporanea formata da migliaia di opere che Luciano Benetton ha commissionato e raccolto nei suoi viaggi nel mondo coinvolgendo, in modo volontario e senza fini di lucro, artisti affermati ed emergenti di differenti Paesi, che hanno realizzato ciascuno un’opera con l’unico vincolo del formato 10×12 centimetri.

 

Sotto l’egida della Fondazione Benetton Studi Ricerche, Imago Mundi è un progetto non profit, democratico e globale che guarda ai nuovi orizzonti in nome dell’incontro e della convivenza delle diversità espressive, per realizzare una catalogazione – delle poetiche e dei linguaggi, come delle opere – diversa da quella consueta, museale, di tendenza o di mercato che sia. A oggi i Paesi e le popolazioni native del mondo coinvolti sono più di 150 e gli artisti, maestri e giovani talenti, oltre 25mila. Ogni paese è rappresentato da una collezione che comprende 140/230 artisti selezionati da un curatore locale (un esperto d’arte, un direttore di un museo, un artista).

 

L’obiettivo principale di Imago Mundi è costruire e portare nel futuro una mappa visiva delle culture umane, promuovendo gli artisti attraverso:

– i cataloghi – ogni collezione è pubblicata in un catalogo dedicato che contiene tutte le opere, tutte le biografie degli artisti insieme a una serie di introduzioni affidate ad esperti. I cataloghi sono pubblicati in tre lingue: italiano, inglese e lingua locale di riferimento.

– la piattaforma www.imagomundiart.com

– la partecipazione a rassegne ed esposizioni realizzate in collaborazione con istituti privati e pubblici in tutto il mondo.

 

Da aprile 2018 Imago Mundi trova la sua casa nelle Gallerie delle Prigioni, un nuovo spazio nel centro di Treviso, in piazza Duomo, all’interno delle ex carceri asburgiche.

Dopo anni di abbandono, l’edificio costruito nella prima metà dell’Ottocento come luogo di chiusura e sofferenza, è stato restituito nella sua bellezza ritrovata e arricchita dal fecondo scambio tra l’antico e il contemporaneo, per portare un ulteriore contributo alle attività culturali della città. Grazie al sapiente restauro conservativo ideato dall’architetto Tobia Scarpa, il nuovo complesso si è trasformato da luogo di detenzione, chiusura, buio, in laboratorio vitale di idee, prospettive, ispirazioni per favorire sperimentazione, conoscenza e integrazione. Una piattaforma aperta al mondo, in cui tutte le discipline della ricerca sulla creatività – dall’antropologia visiva alla sociologia, dalla filosofia all’etnografia – si incontrano, in un incrocio di saperi in cui l’Arte dialoga con la geografia, la storia, la politica.

Nel programma delle Gallerie, incontri, proiezioni, seminari e mostre aperte a tutti che, di volta in volta, presenteranno, insieme a una selezione delle collezioni Imago Mundi, nuovi lavori dei suoi artisti, autori affermati o giovani emergenti.

Filo conduttore delle esposizioni, il tema del viaggio, inteso come strumento di conoscenza delle culture del nostro mondo, di dialogo, di ricerca, di solidarietà.

 

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