Tre x tre = quattro. Nove passi nella storia del quartetto

tre concerti con il Quartetto di Venezia
, ore
chiesa di San Teonisto

La Fondazione inaugura la programmazione musicale con un viaggio nella storia del repertorio quartettistico scegliendo di affidarlo a una formazione cameristica conosciuta e apprezzata in Europa e nel mondo, ma che rappresenta anche un’eccellenza del nostro territorio: il Quartetto di Venezia (Andrea Vio, violino; Alberto Battiston, violino; Mario Paladin, viola;  Angelo Zanin, violoncello).

L’ensemble, definito da Bruno Giuranna «ai vertici della categoria e fra i pochissimi degni di coprire il ruolo dei grandi quartetti del passato», accompagnerà il pubblico in un percorso musicale attraverso tre concerti che offriranno uno strumento di lettura per capire la forma del quartetto nello sviluppo dei secoli, dal Settecento fino al Tardo Romanticismo.

 

Il ciclo si apre sabato 27 ottobre alle ore 18 con tre pagine fondamentali del repertorio per quartetto: l’Adagio e fuga in do minore di Wolfgang Amadeus Mozart, il quartetto in sol maggiore op.18 n.2 di Ludwig van Beethoven e il quartetto in la minore op.51 n.2 di Johannes Brahms. 

Proseguirà domenica 18 novembre alle ore 18, con altre tre importanti tappe nello sviluppo della forma quartettista: il quartetto in sol maggiore di Luigi Boccherini, considerato colui che avvia la forma quartetto come modernamente la intendiamo, senza il basso continuo ma con una spiccata attenzione e sviluppo della parte del violoncello e della viola; il famosissimo quartetto mozartiano “Le dissonanze”, così intitolato per le sue arditezze armoniche; il modernissimo quartetto op.59 n.3 “Rasumovsky” di Ludwig van Beethoven.

Il percorso si concluderà domenica 9 dicembre alle ore 18 con il quartetto “Imperatore” di Haydn e con due proposte particolari: la Serenata Italiana di Hugo Wolf, nella sua originale versione per quartetto d’archi, e il celebre quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi, l’unica composizione da camera rimasta del catalogo verdiano, nella quale risuonano la poetica e l’arte retorica del grande compositore di capolavori operistici.

 

Il Quartetto di Venezia ha suonato in alcuni tra i maggiori festival internazionali in Italia e nel mondo e in prestigiose sedi tra cui la National Gallery a Washington, il Palazzo delle Nazioni Unite a New York, la Sala Unesco a Parigi, il Palau de la Música a Barcellona, la Société Philharmonique di Bruxelles, la Konzerthaus Berlin, al Beethovenfest di Bonn. Ha suonato per Papa Giovanni Paolo II e per il Presidente della Repubblica Italiana. Ha ottenuto la nomination ai Grammy Award per il CD Navona “Ritornello” con musiche di Curt Cacioppo.