I Say Yesterday, You Hear Tomorrow. Visions from Japan

Imago Mundi - Luciano Benetton Collection, Gallerie delle Prigioni
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Gallerie delle Prigioni

Fino a domenica 4 novembre è aperta nelle Gallerie delle Prigioni la mostra I Say Yesterday, You Hear Tomorrow. Visions from Japan, parte della ricerca e del lavoro di interpretazione delle numerose narrazioni contenute nel progetto Imago Mundi.

Attraverso questo nuovo viaggio che presenta la collezione Imago Mundi del Giappone e, per la prima volta, le collezioni Hiroshima / Nagasaki e Ainu, la mostra esplora e rivisita il passato per immaginare il futuro. Prende le mosse dall’inizio dell’era atomica, per giungere fino a oggi e andare oltre, svelando i molti modi in cui l’arte contemporanea giapponese interpreta il dialogo tra natura, tecnologia, tradizione e tempo.

Il Giappone della frenesia metropolitana; l’esuberanza cromatica della cultura pop urbana; la tecnologia, i fermenti del contemporaneo; e insieme, l’eleganza formale, meditata e lenta della cerimonia del tè; i segni grafici e i tratti di calligrafia, frutto di impegno e dedizione; la pregnanza istantanea e senza tempo degli haiku. In quasi settant’anni, il Giappone è rinato economicamente e ha ricostruito un’intera società dalle ceneri della distruzione lasciata dalla guerra.

I Say Yesterday, You Hear Tomorrow mostra come questo ciclo di azione, rielaborazione e innovazione si riflette nel radicato rispetto dei Giapponesi nei confronti della natura. Elementi propri della tradizione giapponese accompagnano il visitatore nel percorso all’interno delle Gallerie, rivelando sottili legami tra vita, ritualità e temporalità.

Accanto alle collezioni Imago Mundi, anche le installazioni degli artisti ospiti reagiscono quindi ai fatti storici così come a vissuti personali e riflettono cambiamenti più ampi che avvengono all’interno della società o nella definizione dell’identità. Preziosa a questo proposito la presenza in mostra della collezione Ainu, l’antico popolo che vive nel Nord del Giappone. Dalle installazioni alla pittura, dal video alla scultura, fino alla performance, le diverse tecniche utilizzate fanno riflettere sui traumi collettivi, pongono interrogativi su questioni importanti per questo paese e per l’ambiente, sperimentano con i nuovi media, evocano la natura e celebrano il presente.

Le foto di Yo-suke Yamahata, scattate a Nagasaki il giorno dopo l’esplosione della bomba, testimonianza preziosissima e rara; il documentario “Nagasaki Journey” di Chris Beaver, viaggio nella città devastata; una installazione video immersiva per camminare virtualmente nelle zone evacuate dopo la tragedia alla centrale nucleare di Fukushima; una serie di disegni di Katsushika Hokusai sono alcune delle opere in mostra. Le Gallerie delle Prigioni ospiteranno anche una serie di attività collaterali come proiezioni, workshop, eventi musicali e programmi educativi.

I Say Yesterday, You Hear Tomorrow. Visions from Japan ci invita a riflettere sulla nostra relazione con il tempo, la natura e l’umanità, arrivando a immaginare soluzioni originali ai problemi di oggi, per un futuro migliore.