Poetic Boom Boom

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Gallerie delle Prigioni

Le Gallerie delle Prigioni presentano la terza mostra realizzata dalla loro apertura: Poetic Boom Boom, che si inserisce nel percorso di ricerca e nel lavoro di interpretazione del progetto Imago Mundi.

La mostra racconta la poesia visiva ed è strettamente legata alla collezione Imago Mundi Visual Poetry in Europe composta da 210 lavori. È una collezione unica, la prima a essere strutturata non solo come parte di una mappatura geografica dell’arte, ma anche come focus su un tema, e nello specifico su un movimento storico: la poesia visiva, un ibrido di arte e comunicazione.

Poetic Boom Boom sottolinea la natura intermediale di una corrente artistica che ha iniziato a svilupparsi negli anni Cinquanta come parte del movimento europeo della neoavanguardia: la poesia visiva supera infatti la dimensione orale per acquisire una dimensione iconica e rilegge un’ampia serie di espressioni artistiche creando un contesto fatto di nuove narrazioni.

La mostra presenta anche un’importante selezione di 44 opere realizzate tra gli anni Sessanta e i giorni nostri con tecniche come stampa, fotografia, scultura, installazioni, video e performance.

Tra i diversi interventi troviamo assemblage, giustapposizione di testo e immagini, disegni e scritti tipografici vari e diversi.

In un’epoca dominata dal digitale, Poetic Boom Boom invita a seguire il percorso sovversivo della poesia visiva che, nelle parole dell’artista e poeta Sarenco, (autore di Gedicht macht frei, il grande portale posto all’ingresso delle Gallerie) è “anarchica e rivoluzionaria”.

Aperta sino al 7 aprile 2019, la mostra sarà affiancata da eventi collaterali tra cui proiezioni, talk, progetti educativi e visite guidate. Al secondo piano delle Gallerie delle Prigioni è allestito uno spazio dedicato alla consultazione di libri e altre pubblicazioni artistiche.