Mappe! Officine culturali della modernità

ciclo di incontri
-, ore

La recente saggistica storico–geografica ha riportato l’attenzione sui documenti cartografici e sull’importanza che le mappe hanno avuto nel restituire graficamente il punto di vista delle comunità umane riguardo al loro rapporto con il mondo.

Il ciclo di incontri, Mappe! Officine culturali della modernità, curato da Massimo Rossi, responsabile dell’area studi geografici della Fondazione, e patrocinato dal Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, indaga cartografie di epoche diverse e il profondo legame che questi prodotti hanno avuto con la vita dei loro autori, i contesti storici, culturali, scientifici e professionali che ne hanno condizionato e determinato l’esito.

Quattro conversazioni con altrettanti studiosi per riflettere sulla costruzione delle mappe intese come grandi accumulatori di conoscenze, macchine narrative capaci di innescare racconti, progetti e nuove visioni:

 

giovedì 12 marzo ore 18

Luisa Rossi, Università di Parma, Pierre-Antoine Clerc e il paesaggio “dipinto” dalla geometria (1808–1811)

 

giovedì 19 marzo ore 18

Massimo Rossi, Fondazione Benetton, Basilio Lasinio, un artista trevigiano tra gli ingegneri geografi di Napoleone (1802–1810)

 

giovedì 26 marzo ore 18

Carla Masetti, Università Roma Tre, La Carta dei dintorni di Roma di Antonio Nibby e William Gell (1837)

 

giovedì 2 aprile ore 18

Angelo Cattaneo, CNR Roma, La mappa di Fra Mauro, Venezia, 1450: un progetto aperto sul mondo del XV secolo