Giochi diplomatici

presentazione del libro
, ore
Roma, sede del CONI

Il volume Giochi diplomatici. Sport e politica estera nell’Italia del secondo dopoguerra, di Nicola Sbetti, pubblicato dalla Fondazione Benetton, in coedizione con Viella, nell’ambito del settore di ricerche ed edizioni che la Fondazione dedica alla storia del gioco e degli sport, viene presentato a Roma, nella “sala d’onore” della sede del CONI, in piazza Lauro de Bosis 15, nel giorno del sessantesimo anniversario della chiusura dei Giochi di Roma del 1960. 

All’indomani della Liberazione l’Italia era ancora considerata un paese vinto e questo comportò inevitabili ripercussioni anche in ambito sportivo. Gli atleti azzurri non vennero inizialmente coinvolti nella ripresa delle attività e in alcune federazioni internazionali si arrivò persino all’esclusione o alla sospensione dell’Italia. Partendo dall’assunto che, in virtù della sua elevata visibilità, lo sport, pur essendo un fenomeno periferico e non vitale del sistema politico internazionale, rappresenta tanto una variabile quanto uno strumento di politica estera, questo libro mira a rispondere a una serie di interrogativi: perché, al contrario di Germania e Giappone, l’Italia poté partecipare alle Olimpiadi del 1948? in quali proporzioni l’eredità del fascismo e la guerra fredda influenzarono la ripresa internazionale dello sport italiano? in che modo i primi governi repubblicani utilizzarono lo sport come strumento di politica estera? e come invece le istituzioni sportive e gli atleti si allinearono a quest’ultima? 

 

Ne parleranno, insieme all’autore, Gherardo Ortalli, direttore con Alessandra Rizzi della collana editoriale “Ludica”; Francesco Bonini, rettore della LUMSA e presidente della Società Italiana di Storia dello Sport; e Giovanni Malagò, presidente del CONI.

L’incontro, che si sarebbe dovuto tenere lo scorso marzo ma è stato posticipato a causa della crisi sanitaria, è organizzato in collaborazione da CONI, Fondazione Benetton Studi Ricerche e Viella.