Cirri di ventu. Agricoltura eroica a Pantelleria

regia di Nicola Ferrari (Italia, 2017, 68’)
, ore
ingresso unico 5 euro

Il film racconta la fatica e la dedizione che nell’arco di un anno i contadini di Pantelleria dedicano alla produzione dell’uva zibibbo, coltivata “ad alberello”, praticando la cosiddetta “agricoltura eroica”, in continuità con il lavoro dei padri che hanno saputo abitare e coltivare un territorio inospitale. Gli agricoltori hanno realizzato dammusi e giardini panteschi, terrazzamenti scoscesi e muretti a secco, per impiantare queste viti, frutto dell’ingegno rurale che da secoli contraddistingue l’isola e prima pratica agricola a essere iscritta, dal 2014, nel registro Unesco dei Beni immateriali dell’Umanità. Tra vigne e muretti è possibile riscrivere il futuro e dare senso alla parola resilienza, trasformando gli ostacoli in occasioni. I contadini sono i veri artefici e custodi dell’isola e in epoca di cambiamenti climatici la loro agricoltura eroica potrebbe diventare un modello da esportare.

Intervengono il regista Nicola Ferrari e Giuseppe Barbera, docente di Colture arboree all’Università di Palermo.

 

A seguire, proiezione di Terre di mezzo di Maria Conte (Italia, 2018, 12’).

Sara, una bambina cinese di 7 anni il cui nome cinese Caihong significa Arcobaleno, ha un compito per l’estate: far crescere la piantina di pomodoro che le hanno affidato a scuola. 

Ma la sua famiglia vive in appartamento e il suo giardino diventa quindi il piccolo orto abusivo ricavato dai nonni contadini in un angolo di terra abbandonata tra città e campagna, uno dei tanti nei quali ci si può imbattere nelle terre venete. Mentre la mamma, in gravidanza, lavora in una fungaia con un contratto capestro (e un rapporto ben diverso con la terra), Sara trascorre l’estate con i nonni prendendo molto sul serio il suo incarico e curando la piantina, innaffiandola e togliendo le erbacce. 

I curiosi però non mancano e la voce di un orto illegale si sparge, finché un giorno arrivano gli addetti che sgomberano e sigillano la zona.

Interviene la regista Maria Conte.