Acqua guerriera. Vite controcorrente sul Piave

presentazione pubblica del libro
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Il Piave è il fiume guerriero per eccellenza. Il suo mormorio difese l’Italia dallo straniero, nella Grande Guerra. Eppure per la gente, in Veneto, è rimasto femminile: è l’acqua che ha plasmato la terra, le persone, la cultura. È l’acqua di cui sono figli. Era l’autostrada di un tempo, una via di comunicazione liquida e impetuosa, che per secoli ha collegato le Dolomiti alla Serenissima a bordo delle zattere. Cosa resta oggi di quel fiume abbondante, a tratti spaventoso? Lungo i suoi 222 chilometri, dalla sorgente sul monte Peralba all’Adriatico, in ogni ponte leggi: «fiume sacro alla Patria». Ma oltre quelle targhe l’acqua scompare, incanalata, intubata, ridotta a merce, violata.

 

Acqua guerriera. Vite controcorrente sul Piave (Ediciclo Editore, 2016) di Elisa Cozzarini è un viaggio alla ricerca dell’anima del Piave e della terra che attraversa, ferita da un benessere capace di travolgere ogni cosa. Traccia il ritratto dei suoi eroi contemporanei, gli arditi dell’ambiente, i devoti al territorio e al paesaggio, persone normali che si mettono controcorrente, perché tutta la bellezza non sia inghiottita dal cemento e dall’immondizia. Assieme all’autrice ne parleranno Loretta Bellussi, Comitato Tutela Paesaggio Veneto; Fausto Pozzobon, Legambiente “Piavenire” di Maserada sul Piave; Cristian Bertolin, associazione Open Canoe – Open Mind; introduzione musicale di Federica Lotti, flautista.